La Divina Commedia

Data di composizione

Stabilire con esattezza l'anno in cui Dante ha cominciato la stesura della Commedia non è ancora stato possibile e, per questo, dobbiamo fare riferimento a quanto si conosce della sua vita e agli elementi interni alla sua opera. Sicuramante da respingere la tesi secondo cui Dante abbia cominciato a scrivere il poema in onore a Beatrice prima dell'esilio per poi concluderlo, dopo la condanna, a partire dal 1306 e b) che la Commedia sia stata iniziata dopo la morte di Arrigo VII nel 1313. Tra le due date ritenute oggi più probabili, il 1304 e il 1306-7, quest'ultima appare essere la più convincente dal momento che tra il 1304 e il 1306 Dante era occupato a scrivere altre due opere (De vulgari eloquentia e Convivio) che furono poi interrotte quando nacque l'impegno della Commedia. Da alcuni riferimenti storici interni alla prima Cantica, è probabile che l'Inferno sia stato scritto entro il 1309, mentre da altre notizie storiche contenute nella seconda possiamo supporre che il Purgatorio sia stato terminato tra il 1313 e il 1314. Nel 1316, Dante dedica a Cangrande della Scala il primo canto del Paradiso la cui stesura lo impegnerà sino agli ultimi anni della vita.


Struttura generale dell'opera

La Commedia è suddivisa in tre Cantiche: l'Inferno, il Purgatorio e il Paradiso. Ogni Cantica, ad eccezione della prima che ne ha 34, è composta da 33 canti così che il poema risulta formato complessivamente da 100 canti. Il regno della dannazione è rappresentato come un cono rovesciato la cui base è posta sotto l'emisfero delle terre emerse e il cui vertice giunge al centro della terra. Esso si suddivide in 10 zone: un Antinferno e 9 Cerchi all'interno dei quali le anime sono punite dal peccato meno grave a quello più grave. Superati i primi 6 Cerchi, il VII Cerchio si suddivide in 3 gironi, l'VIII in 10 bolge e il IX in quattro zone: la Caina, l'Antenora, la Tolomea e la Giudecca. 


Durata del viaggio

Dante racconta di aver percorso i tre regni dell'oltretomba durante l'equinozio di Primavera a partire dalla notte tra il 7 e l'8 aprile del 1300, l'anno del primo Giubileo indetto dal papa Bonifacio VIII, e di averlo portato a termine alla mezzanotte del giorno 14 dello stesso mese. Al poeta sono occorsi: un giorno e una notte per attraversare la 'selva oscura'; un giorno e una notte per percorrere l'inferno; una notte e un giorno per risalire dal centro della terra alla spiaggia del purgatorio; tre notti, tre giorni ed un'altra metà di giorno per risalire la montagna del secondo regno e, infine, 24 ore per visitare i Cieli del paradiso. 


Descrizione e significato

La Commedia di Dante Alighieri, una tra le più alte espressioni della letteratura mondiale di tutti i tempi, narra, in forma di poesia, del viaggio fatto dall'uomo Dante nei regni dell'aldilà per salvare la propria anima. Aiutato a percorrere l'inferno e il purgatorio dalla guida Virgilio rappresentante la ragione e il paradiso da Beatrice simbolo della fede, Dante compie questo viaggio dopo essersi smarrito nella 'selva' del peccato. Scendendo nel regno infernale, risalendo quello della purgazione ed entrando in quello della beatitudine, Dante compie una vera e propria purificazione nel corpo e nello spirito. Tuttavia la Commedia è anche un viaggio universale': scopo di questa narrazione, come afferma Dante nell'Epistola a Cangrande, è infatti quello di 'trasportare' l'intera umanità dallo stato di miseria a quello della felicità. 


TUTTO DANTE                                                                                             

Lo spettacolo ha debuttato nel giugno 2006 nel teatro romano di Patrasso in Grecia dove Benigni ha declamato e spiegato il canto di Ulisse, il XXVI dell'Inferno, ottenendo una buona accoglienza del pubblico.
A luglio 2006 lo spettacolo ha avuto luogo per 13 sere in piazza Santa Croce a Firenze dove, accanto alla statua di Dante e di fronte alla grande basilica, su un palco montato per lo spettacolo, ogni sera Benigni ha recitato - uno per serata - tredici canti della Divina Commedia di Dante Alighieri: in particolare, i canti scelti per queste serate erano i primi dieci, il XXVI e il XXXIII dell'Inferno e il XXXIII del Paradiso.
La piazza è stata allestita con 4.200 posti esauriti tutte le sere.

La versione dello spettacolo che Benigni ha successivamente portato in tournée è stata incentrata sul V Canto dell'Inferno, conosciuto come il canto di Paolo e Francesca. Dopo Firenze, la tournée Italiana di TuttoDante ha debuttato il 23 novembre 2006 a Catanzaro, e si è conclusa il 24 settembre 2007 con lo spettacolo nel Carcere di Sulmona. Lo spettacolo è stato rappresentato nelle piazze, nei palasport e negli stadi italiani per un totale di 130 repliche con un'affluenza di pubblico attorno al milione di spettatori, dei quali ben 120.000 solo a Roma. A questi vanno aggiunti gli oltre 10 milioni di telespettatori che hanno seguito lo spettacolo televisivo "Il Quinto dell'Inferno" trasmesso da Rai Uno il 29 novembre 2007 con replica su Rai International nei giorni successivi.

Roberto Benigni si è così espresso riguardo all'accoglienza dello spettacolo da parte del pubblico: "È stato un lavoro meraviglioso, questa esperienza la conserverò come uno dei ricordi più importanti ed emozionanti della mia vita".

A partire dal dicembre 2008, si è svolta una tournée internazionale di Tutto Dante, in giro per l'Europa, gli Stati Uniti, il Canada e l'America del Sud.

Il 6 marzo 2009, il tour mondiale è ripreso da Parigi. Lo spettacolo ha ottenuto grande successo di pubblico e critica.

Dal 20 luglio al 6 agosto 2012 piazza Santa Croce ha accolto nuovamente l'attore e la sua esegesi della Divina Commedia con dodici spettacoli nel corso dei quali Roberto Benigni ha declamato altri canti dell'Inferno: dall'XI al XXII. Dal 20 luglio al 6 agosto 2013 l'attore è tornato in piazza Santa Croce sempre parlando della Divina Commedia chiudendo gli ultimi canti dell'Inferno: dal XXIII al XXXIV.


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Dir. editoriale: Luigi Gallucci 
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